Romina Luongo

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Domenica 18 Ottobre 2009 16:12

La pittura francese del settecento, il rococò - Il rococò è uno stile ornamentale sviluppatosi in Francia nella prima metà del Settecento come evoluzione del tardo-barocco. Si distingue per la grande eleganza e la sfarzosità delle forme, caratterizzate da ondulazioni ramificate in riccioli e lievi arabeschi floreali. Sono espresse soprattutto nelle decorazioni, nell'arredamento, nella moda e nella produzione di oggetti.

Il termine "rococò" deriva dal francese rocaille, parola usata per indicare un tipo di decorazione eseguita con pietre, rocce e conchiglie, utilizzate come abbellimento di padiglioni da giardino e grotte. Il rococò nasce in Francia nel secondo ventennio del XVIII secolo, sotto il regno di Luigi XV.

Caratterizzato da delicatezza, grazia, eleganza, gioiosità e luminosità si poneva in netto contrasto con la pesantezza e i colori più forti adottati dal precedente periodo barocco. I motivi Rococò cercano di riprodurre il sentimento tipico della vita aristocratica libera da preoccupazioni o del romanzo leggero piuttosto che le battaglie eroiche o le figure religiose. Verso la fine del XVIII secolo il rococò verrà a sua volta rimpiazzato dallo stile neoclassico.

Rococò sembra essere una combinazione della parola francese rocaille (conchiglia, guscio) e della parola italiana barocco. Siccome questo stile ama le curve naturali come quelle presenti nelle conchiglie e si specializza nelle arti decorative, alcuni critici tendevano erroneamente a ritenerlo frivolo e legato alla moda. Il termine rococò fu accettato anche dagli storici dell'arte dalla metà del XIX secolo e sebbene ci siano ancora pretestuose discussioni riguardo al significato storico di questo stile, il rococò è ora largamente considerato come un importante periodo di sviluppo per l'arte e la cultura europea.

Domenica 18 Ottobre 2009 15:50

L'arte Neoclassica, il neoclassicismo - Neoclassicismo è il nome dato ad un movimento culturale sviluppatosi in Europa e in America tra il XVIII ed il XIX secolo. Come dice il termine esso nasce da un rinnovato interesse per l’arte antica, quella greco-romana in particolare. Grande influenza nello sviluppo dello stile Neoclassico ebbero gli scavi di Pompei, avviati intorno al 1740 da Carlo di Borbone, re di Napoli, che ispirarono tra gli altri Luigi Vanvitelli, primo vero sperimentatore neoclassico. In questo periodo, la città di Napoli, capitale del Regno delle Due Sicilie, divenne il fulcro della divulgazione neoclassica. I tesori emersi furono esposti nella capitale borbonica, dove accorsero centinaia di persone da tutto il vecchio continente e non solo. Anche l'architettura degli edifici di Napoli rifletté ampiamente l'influenza esercitata dalle scoperte archeologiche. L'esempio più conosciuto a tal proposito è la Basilica di San Francesco di Paola, considerata l'esempio italiano più importante di chiesa neoclassica[1]. In questo periodo fiorisce anche il mercato dell’antiquariato e nascono i primi collezionisti d’arte.

 

Venerdì 16 Ottobre 2009 14:30

Arte barocca, stile del 1600  e 1700 - Barocco è il termine utilizzato dagli storici dell'arte per indicare lo stile dominante nel periodo 1600 - 1750. il suo significato originario di "irregolare, contorto, grottesco e bizzarro", è stato ora ampiamente riveduto. Lo stile barocco ha fondamenti negli ultimi anni del XVI secolo, ma nasce a Roma intorno al terzo decennio del Seicento.

Non è stato, come spesso erroneamente si dice, lo stile della Controriforma e soprattutto vanno evitate valutazioni unidirezionali, dato che l'arte barocca contiene al suo interno tendenze molto variegate e talvolta contrastanti. Il barocco diviene in brevissimo tempo, grazie alla sua esuberanza, alla sua teatralità, ai suoi grandiosi effetti e alla magniloquenza profusa su ogni superficie e con ogni materiale, lo stile tanto della Chiesa cattolica che delle monarchie europee, tese verso un assolutismo che ha bisogno di esprimere il proprio potere con tutto il fasto possibile.
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La pittura di genere Non pubblicato

Venerdì 16 Ottobre 2009 14:21

La pittura di genere, che si traduce nella pratica delle scene di genere, è una rappresentazione pittorica che ha per soggetto scene ed eventi tratti dalla vita quotidiana; ad esempio mercati, faccende domestiche, interni o feste.

La pittura di genere, rappresentando aspetti della vita di tutti i giorni, fu a lungo considerata un genere "minore", decisamente inferiore per valore alla pittura storico-religiosa, ma nemmeno al pari della ritrattistica. I grandi committenti non erano interessati a questo tipo di opere, solitamente di piccolo formato, che ebbero, invece, una notevole fortuna e diffusione tra la borghesia e i mercanti. Non a caso, infatti, i primi grandi pittori di scene di genere si affermarono nei Paesi Bassi, paese con una forte componente mercantile: Pieter Brueghel il Vecchio, Adriaen e Isaac van Ostade, David Teniers, Aelbert Cuyp, Johannes Vermeer e Pieter De Hooch sono tra i più noti pittori neerlandesi specializzati nelle scene di genere. In Italia il primo pittore ad aver dipinto una scena di genere fu Annibale Carracci, il quale raffigurò "il mangiafagioli", una tela dei '500 in cui c'è un contadino colto nell'atto di pranzare. Si distinsero inoltre i Veneti Gabriele Bella e Pietro Longhi, vissuti nel '700.

Venerdì 16 Ottobre 2009 13:38

Il Vedutismo: La scuola veneziana - Il vedutismo è un genere pittorico che ha per soggetto vedute prospettiche di città o paesaggi, attenendosi alla realtà in modo scientifico tramite l'uso della camera ottica. Essa era già nota nel Cinquecento, ma nelSettecento venne perfezionata e resa d'uso comune. Essa consiste in un sistema di lenti mobili che proiettano su un foglio l'immagine capovolta del soggetto. La camera ottica mutò totalmente il modo di dipingere del Settecento: le architetture divennero il principale soggetto delle opere artistiche, perdendo il loro ruolo di semplice fondale su cui si svolgevano le azioni dei personaggi principali. Il vedutismo si sviluppò soprattutto aVenezia per via della sua particolarità e suggestività; questo favorì lo sviluppo di una vera e propria scuola veneziana che tra i suoi maggiori esponenti vantava il Canaletto, Francesco Guardi e Bernardo Bellotto. Facevano parte del vedutismo i cosiddetti "capricci", ovvero interventi di mescolanza e sostituzione di alcuni elementi da un paesaggio all'altro.

Domenica 20 Settembre 2009 13:30

Il Seicento Spagnolo, secolo d'oro - Il Siglo de Oro, cioè il secolo d'oro per la Spagna, va dai primi del cinquecento a tutto il seicento (1500 e 1600, cioè XVI e XVII sec.) e corrisponde al periodo della maggior gloria politica e militare della nazione, che era da poco giunta all'unità, con la cacciata dei mori. Indicativamente, è chiamato Rinascimento la prima parte, mentre Barocco il periodo seicentesco.

Il Rinascimento si contraddistinse come un periodo di grande slancio culturale ed innovazione, in linea con l'Europa occidentale tutta. Importante anche in Spagna fu la corrente dell'Umanesimo ("Humanismo") che rappresentò l'ideale di un "homo copula mundi", ovvero uomo al centro del mondo (in spagnolo "punto de arranque"), visto sempre però come ad immagine e somiglianza di Dio: il periodo non fu infatti laico. Le maggiori espressioni culturali in Spagna si ebbero nel campo letterario, in prosa, poesia, teatro.

Sopravvissero nel periodo generi come i racconti cavallereschi e pastorali, ma se ne affermarono di nuovi, fortemente ispirati e legati alla cultura iberica, come la "novela morisca", racconti relativi allo scontro con i mori, o la "novela picaresca", dove protagonista è il "picaro", nuova figura della società spagnola dei tempi, che grazie ai propri espedienti e malizie riusciva nell'ascesa sociale.
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Martedì 18 Agosto 2009 14:44

In architettura, dove le necessità costruttive sono prioritarie rispetto a quelle espressive, il gusto barocco si manifesta con la monumentalità delle costruzioni.

Gli artisti, sensibili ai nuovi tempi, non erano più soddisfatti dalla perfezione dei modelli classici. Da qui il superamento delle figure lineari e perfette e la predilezione per forme più complesse ed elaborate. Il barocco viene definito da Heinrich Wölfflin (1888) come quel periodo in cui il cerchio lascia il posto all'ovale, modificando l'equilibrio compositivo e generando più vividi effetti pittorici.

L'architettura barocca sviluppa alcune tendenze già evidenti nel Manierismo del XVI secolo, il quale a sua volta aveva infranto il rigore formale del Rinascimento. Se gli architetti manieristi alterano l'impaginazione rigorosa delle facciate rinascimentali aggiungendovi temi e decorazioni caratterizzati da un raffinato e oscuro intellettualismo, senza modificare la logica planimetrica e strutturale delle facciate negli edifici, gli architetti barocchi modificano quell'architettura sia nelle piante, sia nelle partiture di facciata, in funzione di una concezione spaziale nuova. Le facciate delle chiese non costituiscono più la terminazione logica della sezione interna, ma divengono un organismo plastico che segna il passaggio dallo spazio interno alla scena urbana.

La forma usata principalmente è la linea curva; tutto doveva prendere andamenti sinuosi, persino le gambe di una sedia o di un tavolo. Le curve non dovevano essere semplici ma complesse come ellissi, spirali o curve a costruzione policentrica. È il forte senso della teatralità di quel periodo che spinge l'artista all'esuberanza decorativa, all'effetto sorpresa e al dramma espressivo. Le statue diventano dramma, rappresentazione, messa in scena che coinvolge il pubblico. Tra i principali architetti di questo periodo si ricordano il geniale Gian Lorenzo Bernini e la sua controparte lombarda-milanese Francesco Borromini, Pietro da Cortona, Carlo Maderno con la sua discussa sistemazione della facciata della Basilica vaticana, Carlo Rainaldi, Baldassare Longhena a Venezia, Guarino Guarini, Bartolomeo Bianco a Genova, Cosimo Fanzago a Napoli, il protagonista del barocco milanese Francesco Maria Richini, Rosario Gagliardi e Vincenzo Sinatra in Sicilia.

Fuori dall'Italia il Barocco fu ripreso attraverso forme derivanti dal Rinascimento e dall'architettura antica. In Francia sono da segnalare le opere di Salomon de Brosse, François Mansart, Jules Hardouin Mansart, Jacques Lemercier e Louis Le Vau; in Inghilterra, dove nel Seicento ebbe intensa fortuna l'architettura di Andrea Palladio, il principale esponente del Classicismo barocco fu Christopher Wren, mentre nell'Europa Centrale numerosi architetti italiani e svizzeri gettarono le premesse per l'affermazione dell'architettura tardobarocca.

Mercoledì 16 Dicembre 2009 15:15

Sempre più verso Occidente e altri racconti è l’esordio narrativo di Daniele Pugliese, giornalista da più di 30 anni, già vicedirettore de L'Unità e oggi direttore dell'Agenzia di informazione della giunta regionale Toscana Notizie.Dieci racconti per un libro intriso di dolore, dove la morte, l'amicizia, l'amore illecito  vengono narrati da uno sguardo indagatore...

Mercoledì 25 Novembre 2009 13:39

Sarà presentato sabato 28 novembre 2009, alle ore 21, nella sala del consiglio comunale di Tarquinia (VT), il libro intitolato “Il Teorema dell’Arte” pubblicato e distribuito nelle librerie dalla casa editrice Giorgio Mondadori.Due i testimonial di eccezione: Vittorio Sgarbi e Antonino Zichichi.

Sabato 17 Ottobre 2009 14:07

Livorno, 17 ottobre 2009 - Si intitola “No globul – Sopravvivere ad una malattia rara e a medici comuni” (Rizzoli), il libro di David Lubrano che sarà presentato lunedì ۱۹ ottobre, ore 18.00 alla Libreria Gaia Scienza, via Di Franco .

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A


Avanzi Paolo
Ambrosini Marco
Alonzo Tony
Anile Tania
Amante Gerardo
Amadesi Claudia
Alba Arianna
Athouguia Luis
Andre'
Agneni Sara
Addesse Egidio
Avanzini Giuliana

B


Badamo Jo
Bellucci Giuseppe
Butera Stefano
Bastiani Kety
Betto Lucio
Bongiorno  Vito
Besson Alberto
Bucci Nicola
Borrello Giuseppe
Bertoni Fabio
Browarny Aline
Bacchini Carlo

C


Carretta Francesco
Cristiana Cravanzola
Conti Pasquale Salvatore
Casagrande Veronica
Cannizzo Silvio
Cignarale Francesco
Colina Symona
Contu Pietro
Colozzo Francesco
Calicchia Debora
Cilenti Nazareno
Cecere Gerardo

D


Di Virgilio Giovanni
De Vincentis Stefania
Dumas Gabriella
Dal Molin Stefania
Delnegro Domenico
Del Bene Berardino
Di Lorenzo Claudio
D'ettore Adele
Del Vigo Ettore Aldo
D Monica
Daddario Salvatore
De Biaso Cristina

EF


Erdas Andrea
Fierro Francesca Luana
Fusco Maurizio
Follesa Tamara
Egarter Patrick
Faruolo Laura
Ermanno Angelo
Frizzotti Lucio
Formisano Nello
Filippetta Mariano
Fabbri Gabriella
Falsaci Massimo

G


Giancaspro Felice
Genna Giuseppe
Giannozzi Marcello
Gialdini M. Alfonso
Gis Gislon
Gatto Bartolomeo
Greco Giovanni
Gabi Minedi
Guerra Giuseppe
Guggeri Cristina
Gico
Giulietti Riccardo

HIL


La Gatta Pasquale
Ledda Rosanna
Lavorato Santo
Inguglia Roberto
Lavelli Luciana
Lotito Francesco
Ladri Ivano
Lo Savio Cosimo
Ioan
Ligal Galli Emanuela
Hector Hector
Ivani Ivani

M


Murru Miryam
Martins Monica
Munzi Maria Pia
Mazzurega Giorgio
Maridema
Malvasi Salvatore
Mazzurana Marco
Mancuso Marcello
Morgese Giovanni
Maddalena Alessandro
Manzella Marco
Matacena Rossana

NOP


Pasini Simon
Pellegrino Alfio
Pollino Vita
Parentela Claudio
Pellicano Fabio Massimo
Oliva Antonio
Ober Paolo
Puggioni Salvatore
Picardi Marcello
Panza Maurizio
Pedrini Stefano
Notaro Ambra

QR


Roselli Francesco
Racchi Piero
Razzino Alfredo
Robustella Antonio
Rossetto Luigi
Rizzo Giuseppe
Ruffini Umberta
Rappa Vincenzo
Reccagni Angelo
Quadri Cinzia
Ravera Gianni

S


Sireci Claudio
Sterpellone Cesare
Scala Ugo
Scaino Cinzia
Span
Santoro Vincenzo
Sapio Ferdy
Santarcangelo Stefania
Spigariol Alessandra
Sevagian Arpine'
Sanna Dario
Scaramozzino Salvatore

TUVZ


Trimarco Antonio
Zocchio Stefano
Villanova Aurelio
Zerlotti Natalina
Zaccaria Andrea Giovanni
Valenti Pino
Torsello Luigi
Trafficante Antonio
Venier Francesco
Vergari Francesca
Zollo Giuseppe
Villella Antonello

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In mostra a Roma due delle principali collezioni italiane di opere d’arte
Dopo il successo della grande mostra sull’icona dell'arte americana del XX Secolo Georgia O’Keeffe, la Fondazione Roma offre al pubblico un’inedita esposizione intitolata Sculture dalle Collezioni Santarelli e Zeri, dedicata a due grandi esponenti del collezionismo italiano, Federico Zeri, celeberrimo critico d’arte, e la fami...
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