Dettagli

Username

armandofelpati

Nome

armando

Cognome

felpati

Categoria

Pittura

Biografia artista

Biografia artista

Nelle onde dinamiche di luce c’è il percorso di una vita vissuta, si entra in un lato e si esce in un altro.

In questo vagare terreno cerchiamo di seguire un percorso in sinuosa armonia cercando un “punto” visto come una dimensione di riferimento e qualsiasi mezzo per elevare la nostra spiritualità come la filosofia, la cultura, la religione, la scienza o la meditazione diventa la nostra bussola.

In questo contesto astratto queste figure a volte assumono grotteschi atteggiamenti e in una visione romantica sono inserite nell’armonia dei segni in un percorso di vita, si muovono in questo contesto in piena luce e rappresentano il nostro quotidiano in chiave fantastica, una mediazione tra il reale e l’immaginario con trasparenze intarsiate di colori sovrapposti, cromie illuminate che fungono da palcoscenico di una rappresentazione grafica e di un messaggio corsivo animato da figure antropomorfe stilizzate che richiamano al rapporto ancestrale tra l’umanità e l’integrazione con la flora e la fauna del pianeta che sono i nostri compagni di viaggio e di cui dovremo tenere in maggiore considerazione, visto i preoccupanti cambiamenti climatici a cui stiamo assistendo.

Il “punto” fisso come metafora di ricerca continua ed elevazione spirituale contornato da evoluzioni di armoniosi arabeschi inseguono il percorso di una vita, interagendo con le figure stilizzate come simbologia che ci rammenta le urgenze del nostro pianeta elencando il cambiamento climatico, l’uguaglianza e la diversità.

Intendo offrire al lettore un’ipotesi interpretativa che non si fermi alla superficialità estetica, ma che colga la visione intrinseca del messaggio visivo, libero di cercare la sua natura nelle molteplici vibrazioni cosmiche.

Il titolo dell’opera che può suggerire un’ipotesi interpretativa non è un fine ma una porta per lasciare al fruitore un’approfondita riflessione personale che può mutare a seconda dei propri stati d’animo.

Questo, credo sia il messaggio più importante che può trasmettere l’arte.

Curriculum artista

Curriculum artista

Biografia – Curriculum artistico
Armando Felpati è nato a Battaglia Terme in provincia di Padova nel 1953. Vive e opera nella sua città
natale.
Allievo del Prof. Mariano Missaglia, ha frequentato i corsi didattici di disegno e pittura all’Accademia di
Padova e Venezia e, sotto la guida di Luigi Rincicotti, ha compiuto i suoi studi presso il Centro Nazionale dei
Mestieri Artistici a Venezia.
Espone dal 1972 con più di 370 mostre all’attivo anche con Associazioni e Gruppi Culturali.
Presente in numerose mostre prestigiose ha riscosso molteplici riconoscimenti e premi.
Le esposizioni più significative a Roma, Milano, Venezia, Verona, Bologna, Rovereto, Reggio Emilia, Lecce,
Parigi, New York, Senden (Germania) , Hallstahammar (Svezia), Mistelbach (Austria), Mosca e Krasnodar
(Russia).
L’opera “La più bella armonia” resta in visione presso la Fondazione Opera Campana dei Caduti al Colle di
Miravalle – Rovereto (Trento), a seguito della Rassegna d’Arte Internazionale di Arte Contemporanea
“Human Rights? – La Casa della Pace” – 2015
L’opera “Cosmogonia” dal 2016 fa parte di una mostra itinerante di Arte Postale che partendo da Cremona
è stata ospitata a Lodi, Pavia, Piacenza per tornare ad essere esposta alla Galleria Immagine di Cremona.
L’opera “Porta Est” a seguito della mostra ospitata dall’Istituzione Statale “Voscow House of
Nationalities” resta in visione alla Fondazione dei Balcani – Mosca -2018
L’opera “Pregiudizio di conferma” a seguito della mostra rimane in visione presso i Servizi
di Riabilitazione dell’Ausl IRCCS di Reggio Emilia – 2018
L’opera “Sole nostro” è nel Progetto per un Museo “20 x 20” Collezione “Archivio – Sartori”. La raccolta è al
momento conservata presso CASA MUSEO SARTORI a Castel D’Ario (MN) – 2018
L’opera “The game of love” a seguito della mostra personale del 2011 presso il Museo Internazionale del
Vetro d’Arte e delle Terme di Montegrotto Terme (Pd) rimane a disposizione del Museo.
L’opera “Fonte di luce” a seguito della mostra rimane in
visione presso la Banca di Credito Cooperativo di Piove di Sacco (Pd).
Artista in permanenza presso:
Galleria Città di Padova – Padova
Galleria SEAC – Spazio Espositivo Arte Contemporanea – Veroli (FR)
Galleria Giuliani – Fiano Romano (Roma)
Presente nei siti web:
– http://www.assartepadova.it
– http://www.gruppoartistidellasaccisica.it
– http://www.pitturiamo.com (Maestri contemporanei)
– http://www.artfreaksglobal.com
– http://www.artime.biz
– http://www.artmat.nl
– www. Artbay.it
– http://www.artavita.com
– http://www.arts-direct.com
– http://www.telasutela.it
-www.Artmajeur.com
-www.Gigarte.com
Galleria virtuale di Armando Felpati
– www. authorstream.com/Presentation/…galleria-virtuale-armando-felpati
Video 100 OPERE di FELPATI, video MEGA ART e video LAB di Armando Felpati
– https://www.youtube.com / Armando Felpati
Tutta la documentazione critica ed espositiva di Armando Felpati è visibile sul sito web
– https:// http://www.felpati.it
39 3409826954
felpati@felpati.it

Mostre realizzate

Mostre realizzate

Espone dal 1972, ad oggi 375 esposizioni realizzate tra mostre personali, collettive con Associazioni e Gruppi Culturali, premiazioni, mostre virtuali sul web e mostre in videoproiezione anche all’estero.
Tutto l’elenco della attività espositiva è descritto visitando il sito web https://www.felpati.it cliccando su curriculum-riconoscimenti.

Critiche all'artista

Critiche artista

***Davide Tramarin
“…La bellezza del cosmo è data non solo dalla unità nella varietà,
ma anche dalla varietà nell’unità…”
Umberto Eco – Il nome della Rosa
100 OPERE DI FELPATI
Battaglia Terme – dal 20 Agosto al 9 Settembre 2021
Armando Felpati è un artista straordinariamente prolifico e questa mostra rappresenta un’opportunità davvero unica per godere della ricchezza della sua produzione pittorica. Una produzione che è il pregevole risultato di cinquant’anni di instancabile e meditata ricerca tecnica e concettuale. Si tratta di un aspetto fondamentale, che è bene approfondire da subito: le opere esposte non sono il risultato del tradizionale rapporto fra il pittore e il cavalletto, ma il frutto di un’azione sempre esclusiva e non replicabile in cui, stendendo il colore a fresco in posizione piana su un fondo preparatorio, l’artista prima stimola e governa la creazione della superficie cromatica e poi vi anima al di sopra campiture, forme e linee per definire simboli e stilizzazioni. Felpati compie consapevolmente un atto pittorico che costituisce in sé l’estrinsecazione dell’essenza della propria arte, assicurando una salda coerenza fra maniera, linguaggio e significati filosofico-esistenziali.
Le suggestioni cosmogoniche ispirate dalle opere esposte non cominciano dunque unicamente dal momento finale, individuabile nell’impressione dell’osservatore, ma risiedono nella genesi della materia che costituisce la superficie pittorica, ovvero nella totalità dell’opera stessa. Lo si tenga a mente, è questo il passepartout per immergersi nella fruizione di ogni singolo dipinto e poi lasciarsi coinvolgere nell’esperienza soggettiva della percezione (il Maestro vuole sia affrontata in piena libertà dal visitatore).
Nell’arte di Felpati la manifestazione del colore, ricercata nelle declinazioni più diverse e vivaci, talvolta anche con l’abile inserimento di brillanti campiture cartacee per esaltare con maggiore intensità la portata simbolica della luce, ha una valenza prodigiosa. Il colore diventa una scenografia astratta e visionaria entro la quale si svolge la celebrazione del mistero dell’universo e della vita. Quest’ultima da intendersi come forza attiva dell’essere o, parimenti, come un ciclo che ha un inizio e una fine, la cui narrazione è affidata dall’artista allo svolgersi sinuoso delle linee che entrano nella scena pittorica per compiere i più disparati percorsi e poi uscirne. Sono metafore del fluire dell’esistenza, talvolta sopraffatte dalla comparsa di un taglio rosso sangue che ne interrompe dolorosamente l’armonia.
È un segnale potente con cui Felpati determina la conclusione del proprio processo creativo associandola esplicitamente, con una allusione netta e diretta, alla finitezza della natura umana. La lettura della composizione nel suo complesso suggerisce spontaneamente un richiamo filosofico al rapporto fra la transitorietà dell’esistenza e l’immensità che la circonda, quell’ “insostenibile leggerezza dell’essere” narrata da Milan Kundera.
Si noteranno poi delle altre forme ricorrenti entro le quali orientarsi. La principale è il cerchio, simbolo sia dell’eternità e dell’infinitezza dell’universo, che dello spirito e dell’immaterialità dell’anima. Spesso riempito di calde tinte infuocate, richiama la rappresentazione del sole, la stella che irradiando il nostro pianeta ha permesso l’origine della vita e ne garantisce la continuazione.
Le straordinarie ambientazioni cromatiche talvolta hanno come protagoniste stilizzazioni fitomorfe o zoomorfe, quasi a ricordare la varietà del creato. Allora se l’arte di Felpati da un lato si presta a una riflessione introspettiva sull’esistenza umana, dall’altro risulta essere una contemplazione che guarda all’origine della bellezza della natura e al mistero della vita in tutte le sue esteriorizzazioni. Riprendendo Umberto Eco, è un’arte che, per l’appunto, ci spinge a considerare l’unità nella varietà e la varietà nell’unità per apprezzare la bellezza del cosmo.
In questa fase della nostra Storia, contraddistinta dagli effetti del cambiamento climatico e dalle preoccupazioni per la precarietà dell’ambiente e del nostro ecosistema, Armando Felpati è un artista che, rinunciando all’inflazione della multimedialità per rimanere fedele al mezzo pittorico, riesce a sensibilizzarci circa l’attualità con finezza, suscitando sentimenti profondi. Le sue opere, oggi più che mai, paiono un appello all’amore e al rispetto per tutto ciò che ci circonda.
Davide Tramarin

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