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Username

cizzart

Nome

Francesco

Cognome

Roselli

Settore artistico

Disegno e pittura

Biografia artista

Biografia artista

Nasce a Melfi (Pz), ma da sempre vive e lavora a Calitri (Av) dove nel 1998 si è diplomato all’Istituto d’arte. Inizia il suo percorso artistico l’anno seguente, nell’estate 1999, realizzando la prospettiva di un ambiente abitativo.

Appassionato di storia fin da piccolo, ama leggere pubblicazioni di settore e romanzi storici ambientati nell’epoca antica di Grecia e Roma, approfondendo poi le tematiche ad esse collegate, che spesso sono la scintilla per nuovi disegni.

Trasmette sul foglio le sensazioni e le immagini che evocano queste letture e i sopralluoghi archeologici, fondendo tutto in un paesaggio immaginario dalle solide basi storiche.

Predilige tecniche a secco come le matite colorate (di tipo acquerellabili), posate sul classico cartoncino da disegno.

Ultimamente sperimenta anche l’acquerello su carta specifica, poiché c’è maggiore velocità d’esecuzione, così da poter partecipare a rassegne estemporanee o mostre tematiche.

I suoi soggetti sono principalmente paesaggi caratterizzati da ampie vedute, ombre marcate e colori intensi dai forti contrasti, arrivando ad ottenere suggestive atmosfere.

I primi disegni a mano libera sono stati falsi d’autore dei suoi artisti preferiti, in seguito si è dedicato ai paesaggi, fortemente influenzato dal territorio irpino/lucano dov’è cresciuto, fatto di montagne e colline ricche di stupendi boschi, in particolare d’autunno.

L’ammirazione per le opere del pittore belga Magritte, invece, ha ispirato il ciclo delle “Finestre”, luoghi di fantasia legati spesso alla storia, ma visti attraverso una finestra, creando  un filone creativo indipendente.

L’archeologia, insieme alla storia, è diventata musa ispiratrice della sua arte, dove inserisce elementi dell’ancestrale tradizione celtica, dell’epopea greca e della grandezza dell’Impero Romano. Negli ultimi tempi forti influenze provengono dalle antiche popolazioni italiche, Sanniti in testa.

Ha partecipato a numerose esposizioni collettive, alcune curate in proprio, come il progetto biennale “EsTetica: paesaggi, ritratti e astrattismo” a Calitri, prima con artisti locali, poi attraverso invito, da altre regioni meridionali, al fine di promuovere la giovane arte e il territorio dell’Alta Irpinia.

I progetti futuri riguardano la realizzazione di mostre personali legate al progetto ArcheoArtista, possibilmente in musei archeologici e luoghi storici.

Curriculum artista

Curriculum artista

Premi: 1° classificato premio “Le notti ritrovate” – 2008

Dal 2000 al 2019: 23 mostre personali e 70 mostre collettive.

Curatore della mostra collettiva biennale “EsTetica: paesaggi, ritratti e astrattismo”. Dal 2009 al 2017.

Le ultime mostre personali hanno tutte per titolo: “L’ArcheoArtista: i colori della storia”, poichè sono in mostra disegni che rimandano al mondo antico.

Critiche all'artista

Critiche artista

La gemma del lupo

Archeologia e storia nell’arte di Francesco Roselli

Francesco Roselli si pone nel vasto panorama dell’arte contemporanea, con un’identità molto specifica, quella dell’archeo-artista. Artefice e co-protagonista di campi didattici e laboratoriali nell’ambito della rievocazione, elabora, costantemente, ricerche e manufatti artistici studiando l’evoluzione storica di alcuni territori meridionali, in particolare irpini, con un’importante valorizzazione dei contesti etnici e sociali del passato e, conseguentemente, dell’oggi. In qualità di rievocatore storico rivive il mondo antico e, nelle sue opere, con perizia di dettaglio e accuratezza di rifinitura, ricostruisce repliche di reperti archeologici, quali armi e utensili, giungendo anche alla gioielleria, ove alcuni oggetti possono essere materialmente fruiti e agiti allo scopo di comprenderne e far comprendere il loro effettivo uso e la loro bellezza.

Attento conoscitore delle fonti storiche, letterarie e iconografiche, propone una ricerca di “storia vivente” nella quale egli si cala completamente, organizzando e partecipando a performance di riproduzione e descrizione di eventi e aspetti della quotidianità del periodo storico considerato (dal VI al I sec. a. C.).

 Figlio orgoglioso della città di Calitri, adagiata lungo le rive dell’Ofanto, luogo toccante, celebrato dai versi di Ungaretti che ne percepì il “vivere segreto”, l’artista è fiero erede di quelle Culture che abitarono anticamente l’Irpinia, mediate da raffinatissimi popoli, quali Greci ed Etruschi, che tanta influenza ebbero su quella romana in termini di scienza e civiltà. A tale periodo s’ispira la variegata proposta artistica di Francesco Roselli che spazia dal disegno alla pittura, dalla scultura alla ceramica, sovente attraverso l’uso di materiali naturali ricavati dai luoghi che videro protagonisti i Sanniti: di suggestivo valore l’alfabeto osco istoriato su dischi di faggio del monte Terminio; di arcaica essenzialità le sculture in terracotta dipinta su modello dei pendenti antropomorfi del VII-VI sec. a.C. presenti nelle produzioni dei monili della cultura, di origine transadriatica, nota come Oliveto Citra-Cairano; di fattura elegantemente stilizzata, nella forma e nella tricromia, gli ornamenti che divengono opera compiuta, desunti dagli attingitoi dauni; di apotropaico fascino i ciondoli ispirati alle decorazioni sugl’antichi scudi guerrieri: dagli Etruschi agli opliti Greci, alla frequente rappresentazione del lupo, animale totemico degl’avi Hirpini.

L’artista predilige gli acquerelli e le matite colorate per la raffigurazione dei paesaggi e dei siti archeologici che, come quello ispirato alla Valle d’Ansanto e al culto di Mefite, “nobilis et fama multis memoratus in oris”di virgiliana memoria, sono ricostruiti su una base scientifica arricchita da una gamma di sensazioni personali ed emozionali.

Così, l’arte di Francesco Roselli danza tra simboli sacri ed effigi magiche: tra austeri grifoni e terrificanti meduse, tra narranti metope e mitiche imbarcazioni, tra fini gioielli e superbe corazze, mostrando l’infinita bellezza dell’antico e, tra estasi e commozione, di come esso sia, parafrasando Leopardi, “un ingrediente delle sublimi sensazioni (…) l’idea di un tempo indeterminato dove l’anima si perde e, sebbene sappia che ci sono confini, non li discerne”.

 Antonella Nigro

Critico d’Arte

Sito web artista

Sito web

http://www.cizzart.it