L’Arte non aspetta, Genova chiama

Larte non aspetta. Genova chiama

L’arte non aspetta, Genova chiama, accade e deve continuare a farlo perché “è un diritto e una necessità” come recita il motto della celebre gallerista Helda de Alvear. L’incertezza dell’attualità ha indotto molti artisti a fermarsi, ad astenersi dall’esprimersi, a non realizzare nuove opere e, di conseguenza, a non esporre. 

Non è questo il momento di essere assenti, l’arte non aspetta, Genova chiama è il momento di affermare la rilevanza dell’arte a livello culturale, sociale ed economico. 

Esprimersi su quello che stiamo vivendo adesso non è l’unica opzione valida, ci vorrà del tempo per elaborare contenuti artistici davvero validi in grado di rielaborare e interpretare questa esperienza, ma è importante operare per non creare una frattura tra arte e vita. 

genova chiama

Abbiamo deciso di agire in controtendenza, ma chiediamo adesione e partecipazione da parte degli artisti

L’arte è indispensabile per capire noi stessi e il nostro tempo. Non è un bene superfluo o un lusso, è un bene nel senso che rappresenta un patrimonio. 

La Biennale è intesa come evento partecipativo, un dispositivo di ricerca-azione sulla relazione fra artista, arte, città e cittadino.

Vogliamo che l’arte ci emozioni, stupisca, indigni, sorprenda, che ci faccia riflettere. 

La ripartenza inizia ora, che c’è la reale opportunità di ripensare ruoli e relazioni, di prendere la parola, trasmettendo al futuro la presenza di un’arte che non sia didascalico commento del presente o vuota apparenza.”

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