Dettagli

Username

gianolio

Nome

Marco Giovanni

Cognome

Gianolio

Categoria

Pittura

Biografia artista

Biografia artista

 
THE ITALIAN BLACK AND WHITE ART
Un alone di mistero in ogni tratto

Il Bianco e il Nero: l’essenza del viaggio umano

Il bianco e il nero non sono solo colori. Sono principi primi, poli opposti che disegnano la mappa invisibile dell’esistenza.

La vita stessa si muove tra contrasti: non esiste luce senza buio, né amore senza ombra, né pace senza memoria del conflitto.

Per comprendere la bellezza del bianco, bisogna prima attraversare la profondità del nero.

Come il giorno ha bisogno della notte per esistere, così ogni emozione, ogni scelta, ogni destino si forma nell’alternanza degli opposti.

La Italian Black and White Art nasce da questa verità: dipingere è esplorare la tensione tra ciò che sembra diviso, ma in realtà ci tiene uniti.
L’anima della Italian Black and White Art
L’artista che ha trasformato il contrasto in linguaggio.
Chi è Gianolio
Marco Giovanni Gianolio, conosciuto come Gianolio, non è semplicemente un artista. È il fondatore di un linguaggio, l’ideatore di una corrente pittorica, il custode di una visione: The Italian Black and White Art.

Un’urgenza espressiva coltivata fin dall’infanzia lo ha condotto, nei primi anni 2000, a dare forma a un progetto che oggi è molto più di uno stile: è una filosofia. Una pittura che non si limita a rappresentare, ma interroga, scava, mette in crisi.
🧠 Un linguaggio pittorico unico
La sua arte rompe i confini. La figurazione incontra il concetto, il bianco e il nero smettono di essere assenza di colore e diventano moltiplicazione del significato.
“Psicopittura” – una pittura che non si guarda, ma si attraversa.
Il critico d’arte Giovanni Taricco

Le sue opere, spesso su legno come nella più nobile tradizione, parlano di sogni e contraddizioni, di debolezze e potenza interiore. Sono specchi: mostrano ciò che siamo, ma anche ciò che potremmo diventare.
🧪 Artista, artigiano, alchimista
Gianolio non delega nulla. Prepara spesso i suoi pigmenti, miscela oli, cura la superficie con la dedizione di un antico maestro. Ogni opera è un pezzo unico, irripetibile, scolpito nel tempo.

L’artista reinventa sé stesso: riprende sue opere precedenti, le trasforma, le sovrascrive, in un processo di autocitazione mai visto prima. La tela o il legno, per lui, sono vivi. E ogni gesto è memoria.
🎭 Una poetica anticonvenzionale
Gianolio è un artista divergente. Non cerca approvazione, non segue correnti. Anche quando l’apparenza è conforme, il messaggio è sovversivo, personale, spiazzante.

Le opere non si limitano a rappresentare: narrano, espandono il tempo, sovrappongono livelli, aprono spiragli su mondi interiori.

Lui non dipinge la realtà. La decostruisce. La reinventa. La sfida.
🔥 Visione, disciplina e stile di vita
“Fare arte è uno stile di vita. Lo sei, non lo diventi.”

Con questa affermazione, Gianolio racchiude il suo modo di esistere. L’arte non è una scelta, è una necessità. Ogni tratto è una dichiarazione, ogni quadro un manifesto. Non c’è compromesso. Solo passione, disciplina e ricerca continua.
🌍 Gianolio oggi
Le sue opere vivono in gallerie, mostre, collezioni private. La Italian Black and White Art continua a espandersi nel mondo, portando con sé volti, corpi e coscienze.

Gianolio continua a raccontare il nostro tempo con uno sguardo che vede oggi con gli occhi di domani.

 

Curriculum artista

Curriculum artista

🎨 Mostre, Esibizioni, Fiere

  • 17–19 Ottobre 2025 – ART SHOPPING PARIS – Salon International d’Art Contemporain, Le Carrousel du Louvre, Parigi
  • 19–21 Settembre 2025 – INTERNATIONAL CONTEMPORARY ART FAIR MONACO, Chapiteau de Fontvieille, Montecarlo
  • 14–16 Febbraio 2025 – ARTE GENOVA – Mostra Mercato, Piazzale John Fitzgerald Kennedy 1, Genova
  • 15–18 Novembre 2024 – ARTE PADOVA – Mostra Mercato, Quartiere Fieristico di Padova
  • 18–20 Ottobre 2024 – ART SHOPPING PARIS – Le Carrousel du Louvre, Parigi
  • 15–18 Febbraio 2024 – ARTE GENOVA – Mostra Mercato, Genova
  • Ottobre – Dicembre 2023 – Mostra personale a “L’Birichin” e “The Egg”, ospite dello Chef Nicola Batavia, Via Vincenzo Monti 16A, Torino
  • 15–30 Luglio 2023 – Mostra personale “VIVERE E RAPPRESENTARE IL MIO TEMPO” – Galleria ArtEmy, Via XX Settembre 130, Alassio (SV)
  • Giugno 2023 – MIIT MUSEUM TORINO – Mostra collettiva “DREAMS”, Corso Cairoli 4, Torino
  • Ottobre – Dicembre 2022 – UNA MOLE D’ARTE – Mostra collettiva, Via Roma, Torino
  • Settembre 2022 – GRILLO D’ORO, Candiolo (TO) – Vincitore del Premio speciale della giuria critica
  • Luglio 2022 – Mostra personale “THE BLACK AND WHITE ART” – Galleria ArtEmy, Alassio (SV)
  • Gennaio 2022 – Intervista esclusiva con il critico d’arte Andrea Domenico Taricco – Il Periodico dell’Arte, Torino
  • Gennaio 2022 – Esposizione virtuale “RIPARTIAMO DAL FUTURO” con il critico Pasquale Di Matteo
  • Gennaio 2019 – Arte Genova
  • Luglio 2018 – Post Avanguardia Italiana – Pescara
  • Giugno 2017 – Passio – Salone dell’Auto di Torino
  • Febbraio 2016 – Sanremo Arte – Festival di Sanremo
  • Settembre 2016 – Terra Madre – Torino
  • Gennaio 2015 – Happy New Art – Torino
  • Giugno 2015 – Expo 2015 – Milano
  • Gennaio 2014 – Galata Museo del Mare – Genova
  • 2010 – Premio Arte – Città di New York, NY, USA
  • 2009 – Acquisizione opera – Musée Château de Réaux, Chouzé-sur-Loire, Francia

Mostre realizzate

Mostre realizzate

Mostre in Italia : Genova (Galata museo del mare) , Torino (MIIT) , Milano (Expo 2015)

Mostre Extra Italia : NewYork (Premio città NY – EA) , Chouze sur Loire (FR) , Paris (Carrousel du Louvre) (FR) , Montecarlo (Monaco)

Critiche all'artista

Critiche artista

Gianolio. Figlio della mia generazione è un individuo riflessivo che ha scoperto il mondo a proprie spese: dopo una mia intervista su Il Periodico d’Arte ho avuto modo di conoscere la persona dietro l’artista ed ho inteso le esperienze che hanno formato il suo carattere attraversando periodi bui e di ricerca interiore. Eppure tutto ciò non lo ha mai scoraggiato sino al suo approdo all’arte ed alla creazione del suo stile denominato Black&WhiteArt spaziando dalla china iniziale sino alla tecnica ad olio su tavola assistiamo al racconto di personaggi, di nature morte o dettagli estratti dal quotidiano ed inseriti in un contesto più intimo.
Questa dicotomia del bianco e del nero e di particolari rievocano il presente facendolo risucchiare da un senso temporale di vissuto, antico spingendo l’osservatore a ritrovare il fascino per la fotografia oppure verso qualcosa che sia stato fissato ma che inesorabilmente sarà rimosso. A metà strada tra l’immediatezza del fotogiornalismo descrittivo e l’estrapolazione dell’attimo attinto dal fotogramma cinematografico separa il divenire in frammenti estatici di un discorso più ampio servendosi del simbolo. In questo modo dà senso al valore narrativo a metà strada tra l’emotività e la via mnemonica: torniamo così ai concetti che descrivono l’era di Internet in cui la società distratta vuole tutto e subito rimanendo comodamente seduta in poltrona, in cui l’automazione ha preso il posto del lavoro, in cui si fa la pace con la guerra e dove i rapporti sociali sono controllati dall’abuso telematico.
Il primo trentennio della Rinascenza partito dallo sbarco dell’uomo sulla Luna sino al crollo delle Torri Gemelle ha definito un cambio di paradigma allontanando sempre più le masse dal senso critico, dai sentimenti, dal qui ed ora sino agli scenari attuali dell’ultimo ventennio in cui è stato avviato un processo dissolutivo graduale denominato Deglobalizzazione: dapprima il Covid-19 poi la seconda Guerra Fredda hanno dato il colpo definitivo frenando quella moda ottimistica che rasserenava gli animi. L’era digitale è dominata dall’allarmismo sanitario, dal richiamo alla guerra e dalle spinte ideologiche del cambiamento climatico: è qui che artisticamente le spinte dell’Individualesimo, dello Smaterialismo così come del Mutazionismo hanno trovato compimento traslando la narrazione dall’emotività al mnemonico sino al ritrovato desiderio di evadere nell’altrove.
Ed ecco come siamo tornati al punto di partenza ovvero a quel sorpassato contrasto tra le spinte extra-artistiche vecchie di cinquant’anni che rinnegavano tutto ciò che rinviava direttamente alle tecniche artistiche tradizionali in nome del valore intrinseco delle idee. Pensiamo alla Minimal Art, all’Arte Concettuale, alla Land Art sino all’Arte Povera od alla Body Art con la differenza che nell’oscurantismo post-rinascente in corso la narrazione così come l’anti-narrazione non siano altro che le due facce della stessa medaglia governate dal mercato imperante.
In questo senso l’artista deve mostrare la propria intellettualità servendosi del proprio nozionismo creativo eclissando nel revisionismo, nell’eclettismo becero ed in un passatismo al limite del parossismo destrutturante.
L’opera diviene prodotto alla stregua del like digitale in cui conta solo avere visibilità, vendere come merce, diventare famosi prendendo spunto dalle star massificate. La moda è il metro di questo regresso antiestetico attuato dall’iper-informazione telematica in cui stanno prendendo forma realtà parallele o meta-realtà virtuali in cui è l’intelligenza artificiale a fare da padrona: avremo algoritmi capaci di dipingere ed altri capaci di analizzare e vendere da un capo all’altro del globo prodotti inconsistenti, raggiunti dal mero calcolo o dal para-ragionamento che in questo ultimo decennio ha assorbito dati sensibili osservando le nostre reazioni ed il nostro comportamento. L’intelligenza artificiale rappresenta l’ultima frontiera di questo percorso. Può una macchina generare emozioni? Sicuramente ma si tratta di emozioni vuote perché non condivise da uno stato profondo. Ad oggi una macchina non ha coscienza ma una consapevolezza vuota, insensibile, priva di anima. La realtà virtuale in cui siamo caduti genererà esseri incoscienti, privi di memoria e di interiorità psichica precipitando in un processo graduale di de-umanizzazione.
In questo senso prende forza la Psicopittura di Marco Giovanni Gianolio. Con lui la pittura ritorna ad essere pittura: torniamo cioè all’idea del vecchio pittore ante litteram che si chiude nel suo studio con i colori ed i pennelli, con il supporto e con idee di frammenti di realtà che ha vissuto nella sua esperienza privata determinandogli sensazioni, emozioni contrastanti sino a scindersi nella mente e traslarsi in flusso creativo.. Il precisionismo esecutivo di dettagli, la perizia con la quale torna sui frammenti di qualcosa apparentemente trascurabile eppure decisivo.
Critico d’arte Andrea Domenico Taricco

Sito web artista

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gianolioarte.com