Canova tra innocenza e peccato

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Canova tra innocenza e peccato – Un’esposizione ideata dal presidente del MART Vittorio Sgarbi e curata da Beatrice Avanzi e Denis Isaia, in occasione del secondo centenario della morte celebra l’eredità di uno dei più importanti maestri della scultura di tutti i tempi: Antonio Canova (1757–1822). Una mostra che vede un corpus di opere del principale scultore del neoclassicismo dialogare con gli artisti contemporanei, esplorando l’attualità della sua opera dalla fotografia alle esperienze scultore più recenti, mettendo in luce nessi, continuità e contrapposizioni. Tema del dialogo, il corpo e le sue tante declinazioni della bellezza. Prosegue con questa mostra, la linea di riflessione tra antico e contemporaneo che il museo trentino persegue con le mostre già realizzate su Caravaggio, Raffaello e Botticelli.

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“Con oltre duecento opere prende il via la mostra Canova tra innocenza e peccato al Mart di Rovereto. L’esposizione, visitabile fino al 18 aprile 2022, si prefigge di indagare come l’opera di Canova abbia influenzato i linguaggi contemporanei. Ideata da Vittorio Sgarbi e curata da Beatrice Avanzi e Denis Isaia, la mostra muove da quattordici capolavori provenienti dalla Gypsotheca di Possagno tra cui Amore e Psiche, Ninfa dormiente, Endimione dormiente, Le Grazie, Venere italica, Maddalena penitente, Creugante. Intorno a queste figure si sviluppano le intenzioni dei curatori del Mart: rivelare il canone canoviano nell’opera di scultori e fotografi del XX e del XXI secolo.

Canova, mostra in onore del bicentenario della morte del grande artista, morto a Venezia nel 1822 

Canova tra innocenza e peccato

Il grande ambiente centrale della mostra presenta suggestivi dialoghi tra Antonio Canova e i più grandi fotografi di nudo del Novecento. In epoche e con mezzi diversi, una vera e propria indagine sulla perfezione della tecnica e della forma, colta e sublimata attraverso il corpo umano. Sarà possibile ammirare i grandi fotografi di nudo del Novecento. Helmut Newton, Robert Mapplethorpe, Irving Penn.

Canova tra innocenza e peccato

Ma anche i noti scultori contemporanei come Igor Mitoraj, Elena Mutinelli e Fabio Viale, i fotografi che hanno immortalato il corpo imperfetto o fragile come Miroslav Tichý; Jan Saudek, Joel-Peter Witkin, Dino Pedriali e quelli che hanno mitizzato l’opera stessa di Canova, dagli Alinari a Luigi Spina, fino a Mustafa Sabbagh.

In un allestimento nel quale predominano il bianco e il nero, il vero protagonista è il corpo. Se alcuni artisti scelgono di idealizzarlo o estetizzarlo, altri descrivono una bellezza anti-canonica e “anti-canoviana” che contempla e contiene il suo contrario. In entrambi i casi, il corpo è icona.”

MART

Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto
www.mart.tn.it

17 Dicembre 2021- 18 Aprile 2022

Corso Bettini 43, Rovereto

Orari: Mart-Dom 10-18. Venerdì 10-21. Lunedì chiuso

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