Irma Servodio

IS 19 AC004 IL SILENZIO...PIu DI MILLE PAROLE ACQUERELLO SU CARTA 30X22

Irma Servodio nasce a Benevento. Sin da piccola frequenta la bottega del nonno Domenico Servodio, dove inizia a prendere familiarità con pennelli e colori. Le prime opere realizzate con tecniche miste già preannunciano l’interesse per i soggetti naturalistici e per l’indagine realistica. Negli anni accresce la sua formazione restaurando diverse statue lignee e fittili, assieme al papà Remo, restauratore. Si diploma al Liceo Artistico Statale di Benevento e poi si specializza in Storia Medievale, presso l’Università “Federico II” di Napoli. Nello stesso tempo perfeziona la sua tecnica pittorica nella bottega d’arte del Maestro Mario Ferrante. Partecipa a numerose esposizioni e nel 2010 inaugura la sua prima mostra personale dal titolo “Il respiro della materia” presso la Mazzoleni Art Gallery di Alzano Lombardo (Bg). Le sue opere sono presenti in diverse collezioni private sia italiane che estere. Attualmente vive e lavora a Stezzano (BG).

I suoi dipinti sono caratterizzati da un forte cromatismo e da un’incisiva luminosità, che quasi ne rappresenta il respiro, l’anima, la naturale spontaneità e verità; i colori fortemente accesi denotano la sua passione per la vita ove la sua arte ne è la fulgida esternazione.

Per l’artista dipingere è una vocazione, quel talento di evangelica memoria che obbligatoriamente non va sotterrato. L’artista deve sfruttare le sue doti per rendere percepibili e, soprattutto, trasmissibili , mondi sempre nuovi e storie e favole capaci di emozionare; il suo è un gioco serio, la possibilità di non invecchiare mai e rifugiarsi in un mondo parallelo in cui è il demiurgo, l’unico a dettare leggi ed a plasmare la materia che diventa reale e viva.

Le opere di Irma Servodio hanno tutte un fascino particolare: per la scelta dei soggetti, il significato che esse recano e i colori adoperati, tra i più belli che si trovano in natura: il giallo, simbolo di sacralità, di ciò che è “divino” o “discendente dal divino”; il rosso, colore della vita, della vigoria, della forza; il blu dal significato simbolico della volta celeste e, quindi, dell’eternità. I suoi sono i colori dell’anima e ne rappresentano le passioni.

Come lei stessa afferma: «I miei quadri sono sempre colorati, perché come scriveva Kandinsky “[…]il colore è un mezzo per influenzare l’anima” il colore è vita! Il nero sulla mia tavolozza non esiste, perché ritengo sia un’assenza di luce, che può solo incupire le mie “creature”».

Le sue creazioni non sono una banale descrizione oggettiva della realtà, sono portavoce di visioni e percezioni del reale intrisi di simboli e di significati; la Natura è il tramite per esprimere concetti esistenziali. I volti sembra parlino con gli occhi. L’artista scruta l’anima dei soggetti e la rielabora attraverso i loro sguardi, il tutto grazie al sapiente utilizzo del colore e a una tecnica eccezionale che la contraddistinguono.

TUTTE LE OPERE DELL’ARTISTA

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